Brand naming: 10 Regole d'oro

Scritto da Marco Panichi il Aggiornato il
creare nome nuova azienda

Ad un certo punto, nello startup di un business, arriva il momento di scegliere un nome per la propria attività.

Questa pratica, chiamata brand naming, è un aspetto tanto delicato quanto sottovalutato.

Per affrontare questa fase senza perdere la testa, ecco alcuni consigli selezionati tra decine di articoli sul web.

1) Non descrivere direttamente ciò che offri

Esempi: “Finestre&Cancelli”, “Giardini Fioriti di M.Rossi”, “Rossi Auto”

Usando un nome di questo tipo (detto in gergo tecnico “funzionale”) corri il rischio, spesso sottovalutato, che l’azienda in futuro si ritrovi a cambiare od estendere il proprio settore merceologico. Se Finestre&Cancelli domani volesse vendere anche le porte?

Inoltre sono nomi piatti che si confondono in mezzo a tutti gli altri; avere coraggio può darti una marcia in più rispetto la concorrenza!

Sbagliato: “Giardini Fioriti”, “Rossi Auto”, “Finestre&Cancelli”
Giusto: “Green Service”, “Fiat”, “Gli InFissati”

2) Studia la concorrenza per prendere spunto e distinguerti

Vuoi l’ignoranza in materia, vuoi il poco peso dato alla questione, molti settori merceologici sono sovraffollati da aziende che si chiamano tutte alla stessa maniera (perché magari hanno scelto un nome “funzionale”). Questa è una grande opportunità per chi ancora deve scegliere il nome. Una breve ricerca nel proprio settore aiuterà a scoprire le idee più originali da cui prendere spunto e i nomi banali da evitare se ci si vuole distinguere ed ottenere così un vantaggio identificativo cruciale nella promozione futura dell’azienda.

3) La “Prova Telefono”

Una delle principali regole di un buon brand naming è la comunicabilità del nome. Immaginatevi mentre dovete dettare il nome della vostra neo-azienda al telefono. Il nome si pronuncia bene? Oppure può dare adito a fraintendimenti? Se pensate che l’ipotetico interlocutore vi chiederà di ripetere nuovamente il nome dell’azienda, eliminatelo subito dalla vostra lista!

Sbagliato: “Halwen”
Giusto: “Alven”

4) …e quindi: evitare le sigle

Qualora scegliate una sigla probabilemente ogni volta che comunicherete il nome della vostra azienda dovrete fare lo spelling. Si ricorderanno più di voi o del concorrente col nome semplice la prossima volta?

Sbagliato: “I.T.C.”, “FA.MA.GA”.
Giusto: “Consulenze De Martino”, “Mondo Casa”

5) Numeri dentro al nome? Intrigante!

I numeri aggiungono curiosità e profondità al nome. Oltretutto si prestano ad un ottimo impatto visivo quando sarà il momento di progettare il logo aziendale. Gli esperti del brand naming ci insegnano a non sottovalutare questo tipo di nomi.

Esempi: “Nautilus5”, “Linea77”, “Studio84”

6) Nomi in latino: facili ma freddi

I nome latini sono spesso facili da pronunciare, ricordare e comunicano un senso di “corporate” se di questo avete bisogno. Al tempo stesso possono risultare freddi e sterili, per cui tutto dipende dal “carattere” della vostra azienda.

Esempi: “Agilent”, “Alliant”, “Acquient”

7) Parole inventate: le migliori, ma costano caro

Assegnare al proprio business un nome di fantasia non è impresa da poco, non solo per trovare il nome che evochi le giuste sensazioni, ma anche perché avrete bisogno di tutto il marketing possibile per far sì che la gente associ il nome ai prodotti/servizi offerti. Per cui, se pensate di dedicare un budget limitato al marketing, meglio starne alla larga. In questa branca troviamo delle vere e proprie perle del brand naming:

Esempi: “Google”, “Yahoo”, “Snapple”

8) Tutto quello che ti viene in mente: Brainstorming

Non siate avari nè tanto meno timidi. Soprattutto per sbloccare situazioni di ristagno, è utile scrivere su un foglio ogni idea che ci viene in mente, senza censura né freno. Da idee stupide derivano spesso spunti geniali!

9) Scegli un nome “libero”

Sarebbe il colmo dopo anni di attività, scoprire che il vostro marchio era già stato registrato da un’altra azienda e ora vi tocca sloggiare, buttando all’aria anni di duro posizionamento sul mercato. Il massimo sarebbe delegare questa fase di indagine ad uno studio legale. Esistono alcuni studi proprio specializzati nella registrazione di marchi come Registrareunmarchio.it, che mi sento di poter consigliare conoscendo l’Avv. Enrico La Malfa.

Altrimenti potreste consultare voi stessi i database dei marchi:

Il discorso va esteso anche ad account di posta, dominio e social networks. Sicuramente trovare un nome che non è utilizzato nel web è impresa ardua. Ti consiglio di usare NameChk, un ottimo strumento on-line che ti permette di vedere se il tuo nome è libero nei vari siti oppure è già stato preso.

10) Metti in competizione i migliori 5

Dopo i precedenti punti e soprattutto dopo il brainstorming al punto 8, ti ritroverai con una grande lista di nomi: decine e forse centinaia di ipotesi e combinazioni differenti tra cui scegliere. Ti consiglio di non giungere subito a conclusioni scegliendo il vincitore. Al contrario aggiungi una fase al tuo brand naming e seleziona i migliori 5 per metterli in competizione tra loro. Esistono vari modi per selezionare il nome vincente e la loro trattazione meriterebbe sicuramente un articolo a parte. In ogni caso ti consiglio di eseguire questi test:

  • Sottoponi i 5 nomi a colleghi, amici, potenziali clienti
  • Stampa i nomi e attaccali su buste, scatole, brochure: questo ti darà un’idea di come il nome sarà usato da qui a un anno
  • Comincia a pensare al logo. Vedrai che alcuni nomi si adatteranno meglio di altri ad essere abbinati ad un’immagine

11) BONUS: Un pizzico di follia

Come detto al punto 8, spesso gli approcci razionali non bastano ed anzi limitano la fantasia in fase di creazione. Per questo motivo ti consiglio di leggerti l’articolo Nomi per aziende originali con 3 idee pazze dove troverai degli spunti a dir poco eccentrici per forgiare un nome d’azienda originale e motivante.

Hai altri consigli?

Come detto, questi consigli sono il risultato di una selezione effettuata su svariati articoli che hanno per tema il brand naming. Ciò non toglie che esistano altre regole che potresti condividere con me ed i lettori:

  • Hai un azienda e hai scelto un nome che alla lunga ha presentato pregi e/o difetti
  • Hai visto un nome su cui ci sarebbe da discutere

In entrambi i casi ti invito a condividere le tue esperienze commentando il presente articolo.

Buon brand naming!!!

L'autore è Marco Panichi

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