1. L'immagine riproduce opere protette da copyright
Se un'immagine generata dall'intelligenza artificiale riproduce elementi originali e riconoscibili di un'opera ancora protetta dal diritto d'autore, il suo utilizzo commerciale può costituire una violazione del copyright.
Occorre però distinguere tra la riproduzione di un'opera e l'imitazione di uno stile artistico.
Lo stile di un artista, di per sé, non è generalmente protetto dal diritto d'autore.
Realizzare un'immagine che ricorda lo stile di Picasso, quindi, non costituisce automaticamente una violazione.
Il rischio aumenta quando l'AI riproduce composizioni, personaggi, illustrazioni o altri elementi creativi specifici di opere protette.
Inoltre, il fatto che un'immagine sia stata generata dall'AI non garantisce che sia libera da diritti di terzi.
Esempio: generare un'immagine che riproduce fedelmente un personaggio protetto da copyright e utilizzarla per realizzare magliette o manifesti pubblicitari senza autorizzazione.
2. L'immagine rappresenta persone reali
L'utilizzo di immagini AI che rappresentano persone realmente esistenti, oppure che risultano chiaramente riconducibili a loro, può violare il diritto all'immagine, alla riservatezza e alla reputazione.
In Italia, la pubblicazione del ritratto di una persona richiede generalmente il suo consenso, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge, per esempio in determinati contesti giornalistici, culturali o di interesse pubblico.
Queste eccezioni, però, non autorizzano automaticamente l'impiego pubblicitario dell'immagine di una persona.
Utilizzare il volto di un personaggio famoso per promuovere un prodotto, senza autorizzazione, può essere illecito anche se l'immagine è stata completamente generata dall'AI.
Esempio: creare un'immagine fotorealistica di un attore famoso che sembra pubblicizzare un prodotto e utilizzarla sul sito di un'azienda senza il suo consenso.
Per approfondire, leggi l'articolo 97 della legge italiana sul diritto d'autore, che disciplina alcune eccezioni al consenso per la pubblicazione delle immagini di persone.
3. Vuoi rivendicare la proprietà esclusiva di un'immagine generata dall'AI
Un'immagine generata dall'intelligenza artificiale può essere utilizzabile commercialmente senza essere necessariamente protetta dal diritto d'autore.
La distinzione è importante: avere il permesso di utilizzare un'immagine non significa possederne i diritti esclusivi.
In Italia, la legge 132/2025, entrata in vigore il 10 ottobre 2025, ha chiarito che il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno umano, comprese quelle realizzate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, purché siano il risultato del lavoro intellettuale dell'autore.
Di conseguenza, un'immagine prodotta interamente dall'AI, senza un contributo creativo umano significativo, normalmente non beneficia di un'autonoma protezione autorale.
Questo significa che altri potrebbero essere liberi di utilizzare un'immagine identica o simile, purché non violino altri diritti o eventuali obblighi contrattuali.
Esempio: generare un'illustrazione con un semplice prompt e utilizzarla per una linea di magliette. Potresti avere il diritto di commercializzare quelle magliette, ma non necessariamente quello di impedire ad altri di utilizzare la stessa illustrazione.
Per approfondire, consulta l'articolo 25 della legge 132/2025, dedicato alla tutela del diritto d'autore delle opere realizzate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.
4. Presenti l'immagine AI come un'opera realizzata interamente da te
Presentare un'immagine generata dall'intelligenza artificiale come un'opera interamente realizzata a mano può risultare ingannevole, soprattutto quando questa caratteristica viene utilizzata per attribuirle un valore commerciale particolare.
Non esiste però un obbligo generale di dichiarare che ogni immagine pubblicata è stata generata con l'AI.
Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza previsti dall'AI Act europeo, che distingue tra diverse tipologie di contenuti e soggetti responsabili.
In particolare, chi utilizza sistemi AI per creare o manipolare immagini, audio o video qualificabili come deepfake deve, nei casi previsti, dichiarare che il contenuto è stato generato o modificato artificialmente.
Il regolamento prevede inoltre obblighi per i fornitori dei sistemi AI riguardo alla marcatura dei contenuti generati, affinché possano essere riconosciuti come artificiali.
Questo non significa che ogni illustrazione AI utilizzata su un sito aziendale debba necessariamente riportare un'etichetta visibile.
Restano comunque applicabili le norme contro le pratiche commerciali ingannevoli e quelle che tutelano i diritti dei consumatori.
Esempio: vendere un'illustrazione interamente generata dall'AI dichiarando espressamente che si tratta di un dipinto originale realizzato a mano può costituire una pratica commerciale ingannevole.
Per approfondire, consulta l'articolo 50 dell'AI Act europeo, dedicato agli obblighi di trasparenza dei sistemi di intelligenza artificiale.
5. La piattaforma utilizzata limita l'uso commerciale delle immagini
Non tutte le piattaforme di generazione immagini AI prevedono le stesse condizioni di utilizzo.
Alcune consentono espressamente l'uso commerciale, altre introducono limitazioni legate al servizio, alla tipologia di account o al piano sottoscritto.
Un esempio è Microsoft Designer, che nella versione destinata agli account Microsoft personali viene concesso in licenza per utilizzi personali e non commerciali, come specificato nelle domande frequenti ufficiali di Microsoft Designer.
Diverso è il caso di Bing Image Creator: le condizioni aggiornate a marzo 2026 non prevedono un divieto generale esplicito di utilizzo commerciale delle immagini generate.
Richiedono però il rispetto delle leggi applicabili, dei diritti di terzi e delle altre condizioni contrattuali.
È quindi importante non confondere piattaforme e funzionalità apparentemente simili, anche quando appartengono alla stessa azienda.
Esempio: generare un'immagine con Microsoft Designer utilizzando un account personale e impiegarla per una campagna pubblicitaria aziendale può risultare contrario alle condizioni di licenza del servizio.
Prima di utilizzare un'immagine AI per un sito web, un prodotto da vendere, una pubblicità o un logo aziendale, è opportuno verificare le condizioni specifiche dello strumento utilizzato.
Per approfondire, consulta anche i termini ufficiali di Bing Image Creator.
Conclusione
Le immagini generate con l'intelligenza artificiale possono essere utilizzate per numerose attività commerciali, ma non sono automaticamente libere da vincoli.
È importante distinguere tra diritto di utilizzo commerciale, proprietà intellettuale, diritti di terzi e obblighi di trasparenza: si tratta di aspetti diversi, che possono avere conseguenze legali differenti.
Prima di utilizzare un'immagine AI per finalità professionali, è quindi consigliabile verificare le condizioni della piattaforma, controllare che il contenuto non violi diritti altrui e valutare se siano necessari particolari obblighi di trasparenza.
In caso di utilizzi commerciali particolarmente rilevanti, come campagne pubblicitarie, prodotti destinati alla vendita o identità visive aziendali, può essere opportuno richiedere una valutazione legale specifica.
