7 motivi per i quali Telemarketing e Porta-a-porta scompariranno

Scritto da Marco Panichi il Aggiornato il

Ti sarà capitato (anche più di una volta al giorno) di ricevere una telefonata da un operatore che ti voleva vendere qualcosa o di rispondere al citofono e sentir formulare dall’altra parte la magica frase “Buongiorno dobbiamo parlarle, ci fa entrare?”.

Il primo tipo di marketing è detto telemarketing poiché avviene a distanza (dal greco “tele” = “a distanza”) ed è definibile come “l’insieme delle attività di marketing effettuate tramite lo strumento telefonico” (Wikipedia).

Il secondo invece è conosciuto da tutti come vendita “porta a porta”.

Bene questi individui possono pure mettersi l’animo in pace perché il loro sistema è destinato a scomparire. Ecco perché…

1) E’ inopportuno

Credo fermamente che i manager che ordinano di fare telemarketing non abbiano un telefono, fisso o cellulare che sia.
Niente disturba la tua giornata come un tentativo di vendita al telefono. E’ totalmente fuori contesto.
Tu stai lavorando anche con gran fatica o magari stai semplicemente facendo qualche faccenda in casa e ti squilla il
telefono. Al giorno d’oggi sai già che si tratta di uno scocciatore e già questo ti predispone male. Alzi la cornetta
e sembra che da una pompa idraulica fuoriescano parole a getto direttamente dentro il tuo cervello.
Sai già come va a finire no?

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2) E’ molesto

Guai a fermare o a contraddire un venditore telefonico o porta a porta. Egli provvederà prontamente
a farti passare per stupido. Non si tratta di uno scellerato ma di un’abile strategia psicologica
volta a darti l’illusione di perdere un’occasione formidabile. Si arrabbiano, alzano il tono,
ti danno pure dello stupido. Questa tecnica è gradita soprattutto dai venditori porta a porta i quali non si trattengono davanti alle contestazioni più ferme e ti ci mandano proprio.

3) Non puoi “pensarci sù”

Sia chiaro che questo tipo di venditori non vuole risolvere il tuo problema ma concludere la vendita
a tutti i costi. Per cui non sognarti nemmeno di dirgli “ci devo pensare sopra” perché ti tireranno
fuori che “la promozione scade oggi” oppure che sono rimasti solo 3 posti o cose simili.
Anche queste evenienze sono chiaramente armi psicologiche nelle mani del venditore per concludere
la vendita.

4) Si spacciano per altri pur di guadagnarsi la fiducia

Faccio un esempio, appartenente al mio settore: aziende che si spacciano per Google. Il trucco qui è molto semplice: si tratta di aziende che sono Partner certificati di Google. La certificazione è ottenibile come qualche esame e non è niente di complicato da raggiungere. Quando si riceve un contatto da questi individui solitamente essi si presentano così “Salve sono Caterina da Google la chiamo per…”. Inutile dire che la vera Google non contatta mai direttamente le aziende!.

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5) Il cliente viene abbandonato dopo la vendita

Il venditore, eccetto rari casi di porta a porta effettuato da piccole-medie imprese, una volta che ha ottenuto il contratto
firmato, si dileguerà nel nulla. Proseguirà il suo giro imperterrito e magari cambierà pure azienda. Cosa ne sarà del
cliente? Quest’ultimo si ritroverà a dialogare con un’azienda praticamente sconosciuta dove se ha fortuna
troverà interlocutori e tecnici pronti a servirlo. Ma non sempre funziona così; spesso l’azienda punta sulla vendita ma la qualità dei suoi prodotti è scarsa.

6) L’operatore indiano che vende il Made in Italy

Si, capita anche questo. Le aziende più scaltre delegano ad aziende estere il telemarketing per risparmiare. Questa pratica è detta out-sourcing e viene attuata da medie-grandi imprese in svariati modi. Nel caso del telemarketing sono molto gettonate le aziende albanesi e rumene; si tratta di operatori che parlano italiano ma il cui accento straniero può intimorire il cliente e dare un’esito negativo alla vendita.

7) Li stanno smascherando

Le opprimenti tecniche usate dagli operatori telefoni e dai venditori porta-a-porta hanno dato vita ad un crescente malcontento da parte del pubblico. Un malcontento che si esprime nei socials, nei blog e persino col passa-parola quando si incontra il vicino di casa quando si va a gettare la spazzatura.

Che tu ci creda o no, una volta una mia vicina di casa mi ha pure telefonato per dirmi “Marco non rispondere al citofono, ci sono quelli che vengono a vendere che passano…”.

Vorrei segnalarti non uno ma bene tre articoli prelevati dal Blog del Consumatore; forse non serve neanche leggerli, si capisce tutto dal titolo:

In conclusione

Fatevi e fateci un favore: BASTA TELEMARKETING e PORTA A PORTA!

Nell’era di internet dove tutti possono trovare tutto secondo la propria necessità queste tecniche appaiono davvero primitive e fuori luogo. Non dico che TUTTA la pubblicità off-line tramonterà ma sicuramente dovrà adattarsi ad un pubblico sempre più attento e “annoiato” dai metodi tradizionali ed invasivi di marketing.

E poi….NON SI SA MAI…….

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