Socia Media Marketing

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Sempre più aziende investono nel Social Media Marketing, ossia la promozione per mezzo di social network e interazioni sociali con gli utenti.

Cos’è il Social Media Marketing?

La definizione di Social Media Marketing è tutt’altro che scontata e ho scritto un articolo a parte su tale argomento. Riassumendo in breve:

Usare i social networks, le community online, i blog, e ogni altro canale interattivo per raggiungere gli obiettivi aziendali

Occorre notare che in tale definizione sono inclusi tanti canali sociali e non solo i social networks più conosciuti come Facebook, Twitter, Google+, ecc.

ATTENZIONE! Molti demonizzano i Social Media, ritenendoli luoghi dove si concentrano stupidità e perditempo; non commettere questo errore! I Socials sono degli strumenti e ognuno li può usare in maniera più o meno appropriata. Inoltre sono luoghi di svago, per cui è normale che comprendano tematiche leggere. Ciò non significa che non siano piazze virtuali nelle quali occorre essere presenti: come e con quali contenuti saremo noi a deciderlo.

 

Social Media per aziende: A cosa serve?

Il Social Media Marketing assolve 3 funzioni principali:

  • Rafforzare il nostro marchio e modificarne (a nostra discrezione, si spera) la percezione da parte degli utenti
  • Ottenere dati statistici molto importanti tra i quali interessi e caratteristiche dei nostri utenti ma anche e soprattutto…la loro voce e il loro parere nei nostri confronti!
  • Offrire assistenza ai clienti (Customer Care); siccome tale assistenza nei canali sociali è svolta pubblicamente si riesce contemporaneamente ad assistere anche i clienti che stanno leggendo le nostre risposte e a promuoverci indirettamente (offrendo un’immagine affidabile di noi)

Come puoi bene vedere la vendita non è presente nella lista perché i canali sociali sono inadatti alla vendita diretta, anche se indirettamente possono fare la differenza sul lungo termine.

Per approfondire ti consiglio di leggere il mio articolo A cosa serve il Social Media Marketing?

Le aziende investono sempre più nel Social Media Marketing

L’immagine sottostante riporta l’investimento fatto nel Social Media Marketing e in altri canali del Digital Marketing da parte di alcune aziende campione americane

Anche se non si tratta di aziende italiane, la struttura del nostro mercato e della nostra comunicazione riprende molto da quella americana. Questi dati perciò possono essere considerati un’ottima stima di ciò che accade anche qui in Italia.

investimento delle aziende nel digital marketing

Come possiamo vedere gli investimenti relativi al Social Media Marketing hanno subito un incremento del 26% dal 2011 al 2016, incremento secondo solo al mobile marketing.

Non si tratta quindi di una “bolla” o di una “moda momentanea”, ma di un vero e proprio trend crescente: le aziende credono sempre più nei canali sociali come luoghi dove raggiungere i propri obiettivi, siano essi economici o strategici.

Come si fa Social Media Marketing

Il processo di Social Media Marketing coinvolge tutta una serie di operazioni che vengono svolte in maniera più o meno periodica. Possiamo individuare questi momenti chiave:

  1. Scelta dei social network opportuni – Esistono molti social network; voler essere presenti su tutti è assolutamente impossibile e controproducente. Per cui la scelta dei Social Network su cui concentrarsi è la prima operazione. Ti rimando al mio articolo che ti spiega quanti social network esistono e come scegliere quelli giusti per la tua azienda
  2. Analisi della concorrenza – Se oggi tu cominciassi a promuovere la tua azienda su Facebook, impiegheresti mesi e forse anni a trovare le giuste modalità, quelle che ti fanno avere interazioni, visibilità e contatti reali, diciamo. Questo perché ogni social ha una sua lingua e dinamiche di conversazione. Per tale motivo lo step successivo è quello di identificare la tua concorrenza nei social e studiarne la strategia. Scoprirai così cosa funziona (e cosa no) prima di investire tempo e denaro.
  3. Analisi del target – In concomitanza al punto precedente, vorrai sapere quali sono gli argomenti di interesse del tuo potenziale cliente, e soprattutto, se segue / è iscritto a qualche gruppo / canale all’interno del social network prescelto. Per avere un dialogo con il tuo cliente-tipo, devi “vivere” il social come fa lui!
  4. Creazione di una Strategia Social Media Marketing – Studiando concorrenti ed utenti si ottiene la consapevolezza necessaria per prendere decisioni (prima ancora di “agire”). Tali decisioni vengono riunite in una cosiddetta Strategia di Social Media Marketing, che conterrà indicazioni sia teoriche (modalità e tono di conversazione, ecc) che pratiche (cosa pubblicare e quando, social media policy per l’azienda e i suoi collaboratori, ecc).
  5. Creazione della pagina aziendale La prima azione sarà quella di creare una pagina aziendale opportuna: immagine di copertina, logo, informazioni. Non di meno dovrai scegliere un nome opportuno (breve, contenente parole chiave e il nome dell’azienda, ecc e la giusta categoria, dettaglio molto spesso sopravvalutato che invece ci collega ai complessi meccanismi del social che ci conducono all’utente di nostro interesse.
  6. Creazione e pubblicazione contenuti – Sistemata la parte “statica” (pagina aziendale), ora è venuto il momento di mettere in pratica il piano editoriale predisposto nella strategia. Si tratta in soldoni di pubblicare il contenuto X nel giorno/ora Y, secondo le considerazioni svolte in sede strategica. Esistono infiniti tipi di contenuti e la “ricetta perfetta” è chiaramente inesistente. Solo gli utenti, con i loro apprezzamenti (o assenze) ci potranno dire in quale direzione investire.
  7. Gestione della pagina e della reputazione – Con la diffusione della pagina e i primi contenuti giungeranno i primi commenti e recensioni: gli utenti cominceranno ad usare la pagina come punto di riferimento per dialogare con l’azienda. Questo comporta degli enormi vantaggi nell’ottica di fidelizzare il cliente ed assisterlo, ma chiaramente può diventare un problema se l’azienda non è preparata a rispondere (ecco l’utilità di avere una strategia). Inoltre possono capitare situazioni problematiche che se risolte prontamente portano valore al nostro brand – in caso contrario possono inficiarne la reputazione.
  8. Promozione a pagamento – Molti social permettono (ed anzi, spingono caldamente) la promozione a pagamento dei contenuti aziendali. E’ ad esempio il caso di Facebook ADS con il quale puoi aumentare la visibilità dei tuoi post targhettizzando per età, sesso ed interessi. Le pubblicità nei social sono un’ottimo strumento, da integrare certamente nella strategia, che va approcciato con mente aperta (magari spendendo qualcosa in più in fase iniziale) e sviluppato con i dati alla mano fino ad ottimizzarne costi e risultati.
  9. Attrarre attenzione e far parlare di sé – I social permettono di ottenere visibilità se riusciamo ad essere creativi ed intriganti; questo è un vantaggio (un’idea non costa nulla!) ma può trasformarsi in una sfida che molte aziende non riescono a vincere – o neanche ad accettare. Esistono molti modi per attrarre attenzione: contenuti virali (domande, sondaggi, duelli, aforismi, rielaborazione di trend topic in chiave aziendale), eventi offline, concorsi e contest. Per approfondire ti rimando allo studio da me svolto sui contenuti social pubblicati da Barilla e da Bauli, due ottimi esempi di canali sociali aziendali.
  10. Analisi – Tutto ciò che avviene online è misurato. Questo è ancor più vero quando usiamo pagine riservate alle aziende nei social network. Possiamo infatti accedere a tutta una serie di statistiche che ci permettono di rilevare caratteristiche dei nostri utenti, orari d’accesso, apprezzamenti dei nostri contenuti. L’analisi periodica è un momento di presa di coscienza importante che porta a perfezionare la strategia.

Pagine di approfondimento

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  • Seltron

    salve Marco, grazie di avermi rimandato a questa pagina. ho letto con attenzione tutto, soprattutto i punti dove spiegghi come fare promozione. ne ho di lavoro da fare! volevo farti qualche domanda:
    1) come si sceglie il nome della pagina? che consigli mi dai?
    2) i miei concorrenti (tu sai cosa faccio) non fanno NIENTE nei social! pubblicano qualcosa, ma di rado e senza mi piace…….quindi? non faccio niente anche io?
    3) non voglio che i clienti scrivano recesnioni, perché può sempre capitare lo ***** che ti fa la recensione negativa senza motivo. si possono disabiltare in qualche modo?
    4) potrò misurare le conversioni?
    GRAZIE!!!!

    • salve Seltron, grazie a te del commento :) Ti rispondo per punti:

      1) Il nome deve essere: breve, far riferimento alla tua azienda, far riferimento ai tuoi prodotti (o comunque a quello che puoi fare per il tuo cliente). Un esempio perfetto: Trattoria Pizzeria da Mario. De Rossi – Consulenze Legali. Studio d’Architettura Anselmi. ecc

      2) In molti settori, soprattutto in italia, le aziende non sono propriamente addestrate ad usare i socials, quindi ti ritrovi la situazione di cui parli tu: tante pagine fantasma. Questa è un’opportunità per te! Vuol dire che con poco riuscirai ad avere una pagina aziendale decorosa e maggiormente convincente rispetto la concorrenza.
      Per quanto riguarda il problema di dove trarre l’ispirazione, il consiglio è:
      > Cerca tra i concorrenti esteri: se ad esempio sei uno studio legale, puoi cercare attorney in manhattan / copenhagen / london / oslo / sidney / ecc. Cercando scoprirai che in alcune zone del mondo la concorrenza nei social è tremenda in quel settore e ogni azienda punta a dare il meglio di sé, che tu puoi prontamente studiare e riadattare per te stesso
      > Cerca in settori alternativi / vicini al tuo. Ad esempio il settore legale è similare a quello degli studi commerciali. Puoi allora cercare commercialista online / commercialista torino / commercialista palermo / ecc

      3) Discussione datata e superata. La piazza virtuale esiste e non puoi sottrarti. Devi cambiare paradigma psicologico o rischi di farti fare le scarpe dai concorrenti più forti. Nel pratico, devi APPREZZARE la recensione negativa, perché ti permetterà di individuare le criticità della tua azienda. E ricorda sempre che la recensione, anche se non pubblicata nei social, il cliente nella sua testa se la fa lo stesso, e poi la trasmette per passa parola ai suoi amici e contatti. Infine: tu puoi sempre rispondere alle recensioni e in tale frangente hai l’opportunità di ribaltare la situazione, mostrandoti ragionevole, comprensivo, dalla parte del cliente insomma. Esistono molti articoli che offrono consigli su come rispondere a recensioni negative. Te ne segnalo alcuni:
      http://www.ninjamarketing.it/2013/01/10/come-si-risponde-alle-recensioni-negative-online/
      https://www.tripadvisor.it/TripAdvisorInsights/n2428/istruzioni-pubblicare-repliche-della-direzione-alle-recensioni-dei-viaggiatori-su-tripadvisor
      https://www.stefanomazzamuto.it/tripadvisor-come-gestire-una-recensione-negativa/

      4) Parlare di conversioni nei socials è un pò dura (a meno che tu non ti riferisca a campagne pubblicitarie a pagamento con tracciamento delle conversioni). Diciamo che il successo più grande degli interventi social media marketing è la diffusione del marchio e la creazione di una sua identità / personalità per mezzo dei contenuti pubblicati e delle modalità di interazione con gli utenti. Quindi lascerei il termine conversioni fuori da questo contesto. Puoi misurare certamente fans, mi piace, commenti, condivisioni ecc, ma si tratta di “dati vanesi” (vanity metrics) perché in realtà è meglio avere 10 fan affezionati pronti a spendersi per far conoscere ai loro amici la tua azienda che 1000 fan che non ti seguono per niente.

      Spero di aver portato un po’ di luce!

      Marco