Web Agency / Freelance: Gestire la faccenda Cookies con i clienti in 3 passi!

Scritto da Marco Panichi il Aggiornato il
cookies gestire clienti

Molti spendono domande e risposte su come adeguare il proprio sito alla Legge sui Cookies.

Ma c’è un’altra questione altrettanto pressante che riguarda web agencies e freelance del web: ossia come gestire la faccenda con i propri clienti.

Avevo scritto un articolo con istruzioni pratiche a riguardo, che però ora risulta superato perché dal 2 Giugno la legge è entrata in vigore.

Ecco allora la versione aggiornata…sperando che vi sia utile! Vamos.

Step 1) Inibire gli elementi che generano Cookies

Come primo passo apro il sito del cliente e lo navigo avendo sotto mano contemporaneamente la lista dei cookies generati. Questa lista è reperibile con Chrome ad esempio digitando F12 e portandosi nel tab Resources e poi Cookies.

Così facendo vedremo chiaramente quali elementi generano cookies: sessioni, pulsanti di condivisioni, sistemi di commenti, widget sociali, widget meteo, tripadvisor, mappe di google, google analytics e chi più ne ha più ne metta.

Procederemo quindi ad inibire questi elementi nel codice o nel CMS (attivando / disattivano plugin o widget). NOTA: le questioni tecniche in questo articolo non saranno approfondite, ti rimando ai vari gruppi nei socials e forum. Nel fare questo inoltre avremo cura di non rendere il sito inutilizzabile!

Ora ti stai chiedendo probabilmente qual’è lo scopo di questo step. Presto detto:

  • Far “toccare con mano” al cliente gli elementi coinvolti ai fini dell’adeguamento.
  • Spingere il cliente all’azione. La questione Cookies è abbastanza scottante e una volta che il cliente avrà visto con i suoi occhi come si presenta il sito senza cookies dovrà per forza prendere una decisione (nel seguito di questo articolo vedremo le alternative)
  • Evitare sanzioni inutili (anche se secondo un’intervista al Garante sembrerebbe che siamo ancora distanti dalla fase “sanzioni”). Il cliente ci ringrazierà per questa premura.
  • Mostrargli che la nostra assistenza funziona. Da un punto di vista professionale è importante agire proattivamente negli interessi del clienti e non starsene semplicemente seduti lì ad inviare email (che probabilmente saranno seppellite nel dimenticatoio)

Prima di procedere verifica il tutto. Recati nel pannello Resources, clicca con il destro sopra Cookies e poi “Clear”. Alternativamente scarica l’estensione Remove Cookies for Site che ti permette di svolgere questo con un click. Ciò fatto naviga il sito del cliente e verifica che nessun cookie sia installato. Ffffatto?

Step 2) La comunicazione

E’ il momento di scrivere un’email al cliente. Ho studiato molto su questo passaggio e il template che ti propongo è frutto delle decine di comunicazioni che ho inviato nell’ultimo mese. Spero di aver fatto un buon lavoro che sia adattabile ad ogni situazione – felice di ricevere critiche e suggerimenti!

 

Annotazione sull’opzione 2

Non sempre sarà possibile proporre al cliente la rimozione degli elementi. Occorre valutare caso per caso.

Per un portale regionale sarà bene adeguare il sito ed avere statistiche e funzionalità ben attive. Per un’attività locale forse si può fare a meno. Dipende anche dagli obiettivi e consapevolezza del mezzo dell’azienda. Se hai davanti un’imprenditore attento al marketing una rimozione di statistiche e quant’altro potrebbe essere un cattivo consiglio da parte tua!

Le cifre che ho chiesto io

Non pochi professionisti si interrogano sul costo da preventivare per l’adeguamento di un sito alla legge sui cookies. Per questa categoria di lettori ho pensato di rendere pubbliche le somme che ho richiesto io.

L’inibizione

Per l’inibizione non ho chiesto nulla perché mi richiede poco tempo e mi serve come strumento di comunicazione per trasmettere al cliente un’idea concreta dell’argomento. Tu potresti valutare l’inibizione come un passaggio costoso e quindi non effettuarlo. Sicuramente ti sconsiglio di chiedere denaro per un intervento non richiesto di cui tra l’altro ancora il cliente non percepisce l’effettiva utilità!

La rimozione degli elementi

Qui è molto variabile la questione. Premesso che la rimozione in sè è già stata effettuata inibendo gli elementi, si tratta più che altro di creare dei sostituti per l’utente: un’immagine cliccabile al posto di una mappa o di un widget, un link di rimando ai social anziché il widget stesso, ecc. Si tratta di modifiche minori ma che comunque hanno un costo di tempo e competenza per te, per cui si andrà dai 30€ a (sparo quasi a caso) poche centinaia di euro in base alla quantità e qualità di lavoro richiesto.

Mi dispiace non saperti dire di più ma se vuoi farmi una domanda nei commenti avrò piacere di consigliarti.

L’adeguamento completo

Qui invece ho le idee molto chiare anche perché si tratta di interventi ben precisi. Ecco le tariffe che ho applicato (*):

  • Banner: 30€
  • Redazione ed inserimento nel sito di un’Informativa Estesa sui Cookies: 70€
  • Inserimento link all’informativa in tutte le pagine: 15€
  • Blocco degli elementi di terza parte fino ad accettazione da parte dell’utente: 60€
  • Totale: 175€

(*) In alcuni casi ho effettuato delle variazioni a causa della specificità del caso.

Chiaramente le tue cifre possono discostarsi dalle mie per le più svariate ragioni.

Considera che io per l’adeguamento sfrutto il mio Cookiekit che mi permette di agire velocemente. Se tu dovessi implementare un tale sistema da zero la cifra sarebbe molto più alta.

D’altro canto non puoi andare fuori mercato. Ricorda sempre che Iubenda con 19€/anno promette di risolvere la questione!

Step 3) Azione!

Dopo la comunicazione possono presentarsi differenti scenari. Vediamoli insieme:

Il cliente non si fa sentire o risponde in maniera incoerente

Del tipo “No grazie”. No grazie cosa? dirai tu! Niente paura, lo si contatta con cortesia e pazienza al telefono per spiegargli meglio e rispondere ad ogni sua domanda (vedi punto successivo).

Il cliente chiede informazioni

E’ un suo diritto e un nostro piacere rispondere. Chiaramente occorre trovare un buon compromesso tra spiegare tutto e non andare nel tecnico altrimenti la comunicazione sarà inefficace. Una buona spiegazione potrebbe essere:

“I cookies sono piccoli files che vengono salvati nel computer del tuo visitatore. In questo modo il tuo sito “ricorda” il visitatore e gli offre un servizio migliore. Anche se questo meccanismo è un vantaggio per il visitatore, in sostanza “viola” la sua privacy perché, per ricordarsi di lui, lo deve identificare. Per questo il Garante ha speso molte energie affinché gli utenti vadano avvisati. Per fare questo occorre un banner in sovraimpressione, un’informativa estesa ed altri eventuali meccanismi tecnici.”

Il cliente preferisce fregarsene

Purtroppo può capitare. Non è il migliore dei comportamenti ma non è nostro compito giudicare. L’importante è mettersi al riparo perché in qualità di suo tecnico, rischi di essere coinvolto nella questione. Occorre allora una prova del fatto che abbiamo avvertito il cliente e che lui, di sua volontà, ha preferito non adeguare il sito. Per ottenere una prova del genere puoi optare per una scrittura privata, un fax o una pec. Ecco una bozza di scrittura privata che sei libero di usare / integrare a tuo piacimento.

ATTENZIONE!

NON SONO UN LEGALE, NON SONO RESPONSABILE DELL’USO CHE FARETE DEL DOCUMENTO SOPRASTANTE

Il cliente vuole rimuovere gli elementi

Effettua la rimozione ed aggiorna il cliente con un’email (sotto trovi qualche spunto).

Il cliente ci chiede di adeguare il sito

Procederai con le modifiche e subito dopo aggiornerai il cliente con un’email che può essere di questo tipo:

Come avrai notato nella stessa email ho allegato la fattura dell’intervento a completamento  del lavoro svolto.

That’s it! Domande? Suggerimenti?

Inviami un commento qui sotto avrò piacere di risponderti!

L'autore è Marco Panichi

Ti è piaciuto? Condividi!

Ricondividendo aiuterai altri utenti a scoprire un argomento interessante - non esitare!

Commenti

  • Articolo molto ben fatto, ma secondo il mio parere è davvero dura fare percepire la cosa ad un cliente medio. Il tuo template email per l’informazione è lunghissimo, non lo ho letto tutto nemmeno io, figuriamoci un cliente. Io ho fatto due round di mail a tutti i clienti (una 20ina). Primo round a 2 settimane dall’entrata in vigore e secondo round da 1 settimana prima dell’entrata in vigore. La mia mail era molto ma molto più sintetica della tua ma comunque non superficiale. Il tasso di risposta è stato 2 clienti. Ho due clienti avvocati che non hanno dato segni di vita dopo aver letto la mail.

    • ciao Alessandro, grazie per i complimenti sempre graditi. Sono molto attento alla comunicazione e so bene quanto il cliente “medio” abbia difficoltà nel digerire le informazioni.

      Per questo ho avuto queste accortezze: 1) ho indicato le sanzioni, 2) ho scritto che la cosa lo riguarda perché ha nel sito determinati elementi e 3) gli ho dato delle opzioni.

      Cosa che non ho specificato e che non traspare nell’articolo, ho grassettato alcuni termini chiave (Ti prego di leggere molto attentamente | sanzioni salate che vanno da 6.000€ a 120.000€. | Questa legge riguarda anche il tuo sito web + i titoli delle 3 opzioni).

      Chiaramente non mi aspetto che tutti leggano/comprendano tutto, però l’email è una piattaforma di partenza per ogni altra comunicazione in seguito. Ho valutato l’idea di creare un’email breve e poi lasciare tutto ad una successiva comunicazione ma non mi sembra una cosa buona. Che ne pensi?

  • Stella

    Utilissimo GRAZIE!!! ps: 175 euro non saranno un pò troppi? se chiedo questa cifra il cliente mi spara!

    • ciao Stella, felice del commento entusiasta. Non so se hai effettuato l’adeguamento prima d’ora ma non è così semplice guadagnarsi quei 175€ lì. Prima di tutto occorre entrare nel meccanismo “sito” che ti viene proposto, il ché è già di per sé una piccola sfida di programmazione (di recente ho adeguato dei siti in html fatti veramente male senza alcun tipo di centralizzazione, è stato un calvario). Fatto questo comincia il lavoro: predisposizione della cookie policy, posizionamento del banner e stilizzazione, blocco del codice di terzi (rido!). Alla fine poi chiaramente devi debuggare tutto a puntino perché sappiamo bene quant’è delicata la questione. A tutto questo occorre aggiungere la comunicazione col cliente che ha chiaramente mille domande sull’argomento. Non è facile! Che ne pensi?

  • Paolo Grock

    articolo d’eccezione, mai visto niente di simile prima. ho cominciato a passare in rassegna il parco clienti a marzo e ancora sto terminando gli ultimi adeguamenti per i clienti ritardatari. avessi trovato questo articolo prima mi sarei risparmiato un bel pò di inutili riflessioni. Stella nel commento che mi precede dice che la cifra è esagerata……..non direi proprio!!!!! il cliente è sempre pronto a darti tremila noie per il minimo problema. con la nostra agenzia abbiamo adottato la soluzione di iubenda che è notoriamente economica ma la sua configurazione l’abbiamo fatta pagare al giusto prezzo anche perché, come dici tu caro Marco, ci sono bei discorsi di responsabilità dietro!!

    • Salve Paolo! Grazie per i riconoscimenti davvero molto graditi. Effettivamente non ho trovato in giro molti altri articoli così, da collega a collega!

      Giustissimo quello che dici riguardo il prezzo. Ed è pure vero che anche se sembra che con Iubenda risolvi tutto subito ed economicamente, è anche vero che occorre configurare il tutto a dovere E NON SOLO! Poi bisogna debuggare il funzionamento da diversi dispositivi, adattare il tutto alla grafica e alle esigenze del cliente, predisporre la cookie policy e linkarla in ogni pagina.

      Insomma non credo che le soluzioni a buon mercato siano poi così facili da intraprendere! E rimango convinto che il prezzo da me fatto (a fronte del servizio che -mi auguro- sia di qualità) è un buon prezzo e risolve tutto quello che c’è da risolvere.

      Grazie di essere passato qui a lasciarmi un commento, spero di ritrovarci in un futuro prossimo!

      Marco

  • Aldo

    ciao Marco, ho un sito in joomla che soluzione mi consiglieresti!?

  • Stefano C.

    Si è saputo se qualcuno è stato sanzionato?

    • Salve Stefano, personalmente non ho avuto esperienze dirette (per fortuna), ma miei colleghi hanno avuto un episodio a riguardo. E’ giunta loro una comunicazione da parte del Garante, con allegata la denuncia fatta dall’utente (probabilmente un concorrente) con tanto di screenshots. Si sono dovuti mettere in contatto con l’ufficio tecnico del Garante ed interfacciarsi con loro per risolvere il problema.