"Come funziona la pubblicità sui siti web?"

Scritto da Marco Panichi il Aggiornato il

Ciao Marco,

leggevo le informazioni contenute nella pagina Pubblicità su Google e vorrei farti una domanda inerente all’argomento.

Mi è capitato di vedere su alcuni siti che c’erano dei banners perfettamente aderenti all’argomento del sito che rimanevano fissi anche diversi giorni, poi cambiava il brand nel banner che rimaneva anch’esso fisso per qualche giorno.

Diciamo che in due settimane possono aver girato su quel sito, su quei siti massimo 3 o 4 banners di brands.

Non ho neanche pensato a cliccarci sopra subito, perchè è una cosa che mi ha incuriosito solo successivamente e anche perchè pensavo vista la lunga permanenza del banner nel sito, che ci fosse un contratto diretto tra azienda e sito, invece erano pubbilicità di google adwords.

E’ capitata una chiaccherata con un amico a proposito di pubblicità online e mi ha detto una cosa, ma l’ho lasciata cadere lì perchè non avevo capito benissimo.

Mi ha detto che quelle aziende pagano di più per poter avere il loro spazio su un determinato sito.

Mi sapresti dire meglio come funziona questo processo che vede coinvolti: azienda, google e sito ospitante.

Francesco G.

Salve Francesco,

posso dirti molte cose interessanti sull’argomento!

Ti illustro una serie di concetti nella speranza di offrirti un quadro completo della situazione.

Qualsiasi sito web può offrire spazi pubblicitari

Il primo concetto da comprendere è che qualsiasi sito web può offrire degli spazi pubblicitari.

La pubblicità sui siti web è una forma pubblicitaria consolidata nel web fin dalle sue origini che vede da un lato il sito web ospitante e dall’altro l’advertiser ossia l’azienda che richiede lo spazio per promuoversi.

Con il passare degli anni e con l’incremento di questo tipo di interscambio tra le aziende, sono sorte delle agenzie intermediarie che si occupavano di due compiti paralleli e complementari:

  1. Vendere spazi pubblicitari ad aziende
  2. Trovare siti web disponibili ad offrire spazi pubblicitari (in cambio di retribuzione)

Logicamente in questo scambio spazio pubblicitario (ospitante) CONTRO denaro (advertiser) l’agenzia intermediaria trattiene una percentuale così da retribuire il suo lavoro.

L’agenzia intermediaria più “famosa” è Google che con il suo servizio AdSense permette di vendere spazi pubblicitari ad altre aziende che possono acquistarlo tramite il servizio complementare chiamato AdWords.

Oltre ad AdSense esiste una folta schiera di agenzie intermediarie che si vendono-acquistano pubblicità sui siti web: Chitika, Intellilinks, Infolinks, Bidvertiser tanto per citarne alcune. Anche Amazon ha il suo programma di affiliazione.

L’azienda advertiser paga quando l’utente clicca

Il secondo importantissimo punto è che l’advertiser paga il sito ospitante (e quindi l’intermediario) solo quando l’utente clicca

Per tale motivo ci si rifersice spesso a questo modello pubblicitario con il termine Pay-per-click (letteralmente: pagamento per click).

Questo semplicissimo meccanismo ha una portata rivoluzionaria poiché spinge sito ed intermediario a migliorarsi così da attrarre il maggior numero di utenti e offrire loro pubblicità con alta probabilità di click.

E questo ci porta al prossimo step…

Più una pubblicità è pertinente, meglio è!

Come giustamente avevi notato nelle pubblicità nei siti è comune trovare “banners perfettamente aderenti all’argomento del sito” proprio per il motivo spiegato al punto precedente.

Se la pubblicità è pertinente smette di essere una pubblicità e diventa informazione (citazione tratta da Advanced Google AdWords di Brad Geddes che ti straconsiglio di leggere), diventa maggiormente attrattiva e riscuote più successo.

La grande rivoluzione della pubblicità nel web rispetto la pubblicità “classica” è chiara anche se il grande pubblico ne è poco cosciente; cartelloni lungo le strade, volantini sul parabrezza, fastidiosi spot televisivi: sono tutti esempi di pubblicità non pertinente destinata a fallire nella stragrande maggioranza dei casi.

Le aziende (brave) testano tanti banner

Sempre per i motivi precedenti, le aziende advertiser effettuano numerosi test volti alla ricerca del banner perfetto affinché la propria pubblicità nei vari siti web ritorni i massimi risultati (al minor costo).

Questi test sono solitamente dei testa-a-testa dove due impostazioni alternative si confrontano in condizioni simili; qualche esempio:

  • Stesso banner – Siti differenti
  • Banner diversi – Stesso sito – Orari o periodi differenti
  • Banner diversi – Siti diversi
  • ecc…

Queste competizioni prendono il nome di A/B test con riferimento al fatto che si sta decidendo quale delle due alternative è la più efficace in termini di ritorno per l’azienda.

Chiaramente la dicitura è indicativa. Non raramente ho effettuato campagne pubblicitarie AdWords sperimentando differenti soluzioni in regioni diverse, tanto per fare un esempio.

La “cosa bella” degli A/B test e della pubblicità online in generale è che tutto è misurato dal singolo click al comportamento dell’utente passando per i costi di ogni singolo click. Questo offre possibilità di miglioramento infinite per le aziende – possibilità che non puoi neanche sognare da lontano con la pubblicità “classica”.

Ogni click ha un costo differente

Quello che ti ha detto il tuo amico e ossia che -cito testualmente- “quelle aziende pagano di più per poter avere il loro spazio su un determinato sito non è del tutto vero.

Non è vero poiché il costo del click varia in base a moltissimi fattori tra i quali la concorrenza in quel settore.

Per farti un esempio un mio cliente è arrivato a pagare oltre 12€ per un click collegato alla parola “polizza assicurazione auto” su un annuncio di quelli che compaiono nei risultati di ricerca di Google (cosiddetta Rete Ricerca di AdWords); altro esempio concreto, un’associazione musicale paga meno di 1€ per i click proveniente dai suoi banner presenti in siti (Rete Display di AdWords) di musica e simili.

Quindi come puoi vedere il “comparire su un determinato sito” non è condizione sufficiente per incrementare i costi della campagna.

Hai capito come funziona la pubblicità sui siti web?

Spero di averti fornito i concetti base per muovere i primi passi in questo mondo.

Ciò nonostante la pubblicità sui siti web è un argomento molto vasto che copre svariati parametri e tecniche.

Qualora tu abbia ancora dubbi o ulteriori curiosità non esitare ad inviarmi un commento qui sotto!

L'autore è Marco Panichi

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Commenti

  • Filippo C.

    Spiegazione molto chiara anche se ho qualche dubbio ancora…..
    1) Chi vende la pubblicità su internet?
    2) Come faccio io IN PRATICA dal mio computer a pubblicizzare la mia azienda
    grazie!!!!!!!

    • Ciao Filippo,

      grazie dei complimenti! Passiamo ai tuoi dubbi:

      1) Quando pensi alla pubblicità nel web devi sempre distinguere vari soggetti:
      > CHI “IMPOSTA” LA PUBBLICITA’, ossia chi realizza la grafica, l’annuncio, ecc e poi ne segue l’andamento per capire come migliorare
      > CHI VENDE GLI SPAZI ESPOSITIVI dove tale pubblicità viene esposta
      Per cui avrai da una parte le agenzie e i professionisti (come me) che impostano queste campagne pubblicitarie e dall’altra tanti soggetti (Google, Facebook, portali di settore, ecc) che vendono spazi pubblicitari con varie modalità (la maggiore è il pay-per-click, ossia paghi ogni volta che l’utente clicca sull’annuncio). C’è da dire che spesso chi imposta la pubblicità si interfaccia direttamente con i terzi senza passare dal cliente (che saresti tu) con ovvio vantaggio per il cliente in termini di tempo e denaro.

      2) La seconda domanda è molto ampia ma provo a darti un indirizzo più pratico possibile. Dunque esistono due tipi di promozione: online e offline. Per l’offline potresti (dal tuo computer) realizzare un volantino, una brochure e poi farla stampare dalla tipografia del tuo paese / città. Per l’online puoi fare tutto ciò che in tuo potere per diffondere la tua azienda e i prodotti da essa offerta. Più nello specifico ci sono 4 canali principali:
      > MOTORI DI RICERCA: ossia scrivi articoli e pagine nel tuo sito così meritevoli da finire in prima pagina di Google.
      > PAY PER CLICK: ossia acquisti (come si diceva sopra) degli spazi a pagamento
      > SOCIAL MARKETING & PR DIGITALI: sfrutti i social network per diffondere il tuo marchio. ma non solo social network, anche portali, forum, blog di settore ecc
      > EMAIL MARKETING: invii delle comunicazioni (novità di settore, guide, consigli ma anche offerte dei tuoi prodotti) direttamente ai tuoi contatti nella casella email.

      Detto tutto questo, è chiaro che ogni cosa che ho detto richiede profonda competenza ed esperienza per non trasformarsi in frustrazione e denaro perso. Se il tuo lavoro è ad esempio il calzolaio, ti consiglio di lavorare come calzolaio e perfezionarti nel tuo lavoro anziché destinare energie alla promozione della tua attività. Lascia fare questo ai professionisti come web agency o come me ad esempio: è il nostro lavoro!

      Spero di esserti stato utile!

      Marco

  • tommaso

    Salve io vorrei creare un mio blog, ma leggendo in giro sul Web nn ho trovato nessuno che dia notizie dettagliate e precise,(premetto che nn sino un veterano del PC).
    Potresti darmi delucidazioni in merito?
    Anticipatamente ringrazio.
    Tommaso.

    • salve Tommaso, chiedo scusa per la risposta un pò tardiva. Il mio consiglio è avviare un blog su https://it.wordpress.com/ . Qui potrai creare un tuo blog gratuitamente, su un dominio di tipo tuoblog.wordpress.com e potrai mettere mano a quello che considero la piattaforma migliore per creare siti web (WordPress appunto). Vedrai che sarà divertente e scoprirai in fretta se hai talento/passione/tempo per essere un blogger.

      Ti consiglio tale punto di partenza perché da lì potrai avere un dominio tutto tuo (esempio: tuoblog.com) e curare tanti altri aspetti che sinceramente, con altre soluzioni, sarebbero più difficili da seguire.

      Per qualsiasi cosa ti segnalo che effettuo una consulenza gratuita di 30 minuti a tutti i nuovi contatti, per cui se hai necessità non esitare a chiedere!

  • Marc

    Ciao , vorrei chiederti se è possibile far visualizzare banner diversi su un sito in base al luogo dal quale l’utente si connette, grazie per l’eventuale risposta, ciao

    • salve Marc, certo che è possibile. O te lo permette la piattaforma che usi per gestire i banner (ad es: Google AdSense) oppure lo implementi tu (o un tecnico tipo me) a livello di programmazione.

      Il tuo sito è probabilmente realizzato in php. Per questo linguaggio sono state sviluppate varie librerie per determinare la provenienza geografica dell’utente – ad esempio questa [http://php.net/manual/en/book.geoip.php] o questa [http://www.geoplugin.com/webservices/php].

      Chiaramente dopo dovrai confrontarti con l’esattezza di queste informazioni. Per questo argomento ti rimando ad una discussione (EN) su stackoverflow che parla proprio di questo: http://stackoverflow.com/questions/4724971/is-there-a-good-php-geolocation-service

      Buon lavoro e fammi sapere come procede!

      • Marc

        Ciao Marco, ti ringrazio per la pronta risposta,
        decideremo il da farsi e nel caso il nostro webmaster non potesse ti chiameremo sicuramente, grazie ancora e buon lavoro.

        • Di nulla, per me è un piacere contribuire, per quello che il tempo permette.

  • Salve a tutti, vi segnaliamo questo nuovo sito per poter guadagnare dalla pubblicità. Guadagna velocemente e in modo facile. Ecco a voi il link: http://www.perfectweb.it/ad-server/

  • vinicio

    come si fa un ab test?^

    • Salve Vinicio. Fondamentalmente si fa una “copia” dell’oggetto da testare (una campagna, una landing page, una funzionalità, ecc) e si cambia SOLO un parametro nella copia. Si effettua il test per un periodo sufficientemente lungo a raccogliere dati e quindi si traggono le conclusioni.
      Sottolineo il fatto di differenziare le due cose SOLO di un parametro (per volta) perché in questa maniera puoi valutare l’efficacia DI QUEL PARAMETRO in maniera abbastanza certa.
      Se differenzi troppi parametri, non sapresti più a cosa imputare le differenze di risultato, rendendo inutile l’AB test.
      Spero di aver chiarito!

      • Vinicio

        Cioè.potrei avere un banner con sfondo giallo e farne una copia uguale ma con sfondo rosso e vedere quale funziona meglio….ho capito bene!?

  • Davide Parodi

    Ciao Marco piacere sono Davide volevo fare Una domanda stupida…forse…come mai quando cerco qualcosa su google esempio casa Tenerife…poi per 1/2 giorni mi compaiono banner pubblicitari inerenti proprio a quello che avevo cercato giorni prima in qualsiasi sito vado?conpletamente diversi magari dalla ricerca fatta…esempio mi comparivano le case a Tenerife su un sito di macchine.
    Ha un nome questa cosa??

    Grazie mille

    Davide

    • salve Davide, grazie del commento e non preoccuparti della domanda che non è stupida per niente.

      Dunque il meccanismo che entra in gioco si chiama Remarketing (o anche Retargeting se vogliamo) e funziona così:
      1) L’utente va nel sito delle Tenerife. Qui è presente il meccanismo di Remarketing
      2) Il meccanismo salva nel computer dell’utente questa visita
      3) L’utente ora va nel sito di auto, anch’esso contenente il meccanismo di Remarketing
      4) Il meccanismo nel sito di auto, capisce che l’utente prima aveva visitato il sito delle Tenerife, grazie all’informazione salvata al punto 2
      5) Il meccanismo nel sito di auto mostra la pubblicità relativa alle Tenerife

      Questa mia descrizione è un po’ rozza; se vuoi approfondire ti rimando all’articolo di Andrea Pilotti: https://www.andreapilotti.com/remarketing.html

      Se volessimo riassumere il tutto in un’immagine ecco un buon prospetto:
      https://www.studiosamo.it/wp-content/uploads/2014/01/remarketing.jpg

      Spero di averti dato degli spunti utili a comprendere tale funzionamento!

      Per qualsiasi cosa sono qua,

      Marco

  • gabriella

    Ciao Marco, sono Gabriella e mi sono imbattuta nel tuo blog alla ricerca di una spiegazione su un lavoro che mi é stato offerto con adwords, colgo quindi l’opportunitá per chiederti se possibile se puoi darmi qualche chiarimento rispetto a quello che mi offrono, non mi é del tutto chiaro e non vorrei ritrovarmi in una situazione fastidiosa.

    Mi propongono un lavoro con adwords in cui non dovrei fare altro che dare le mia mail e lasciare il pc acceso.
    Allego il modulo di adesione/spiegazione che mi hanno inviato potresti per favore chiarirmi che tipo di lavoro é e se meglio lasciar perdere?
    Giá il fatto di dovergli dare la mia mail per suppongo, creare un account adwords non mi piace tanto, potresti spiegarmi che rischi ci sono?
    grazie mille e scusa per il disturbo

    questo é il modulo che mi allegano:

    Modulo Collaboratore Google AdWords
    L’agenzia pubblicitaria ha bisogno di molti account per promuovere diversi prodotti e siti web. Un account pubblicitario Adwords è disponibile per ogni Gmail attivo, e l’azienda ora è alla ricerca di un numero elevato di Gmail con cui collaborare.
    Adwords non ha nulla a che fare con Gmail e non c’è pericolo di perdita dell’account.

    L’utente necessita di:
    Computer/laptop con accesso a internet, preferibilmente acceso 24/24. Come minimo acceso durante le ore diurne (da mattina a sera)

    Gmail account, attivo ed esistente da più di 6 mesi.

    Nessuna carta di credito o conto bancaro richiesto, nessun soldo da investire, l’account dell’utente verrà utilizzato per spendere fondi provenienti dalla azienda pubblicitaria.

    Ci servono dati come numero di telefono ed e-mail ai fini di comunicazione (in caso il computer fosse disconnesso per esempio). No spam, dati sensibili protetti.

    Un tecnico gestirà l’account e avrà bisogno di accedere al sistema pochi minuti ogni giorno tramite Software per il controllo remoto dati sensibili e privacy saranno protetti.

    L’utente dovrà ignorare e-mails da Google Adwords, se non diversamente richiesto.

    Adwords non ha nulla a che fare con Gmail e non c’è pericolo di perdita dell’account

    Il pagamento di 50 Euro avviene il venerdì seguente al 15 giorno dall’attivazione dell’account AdWords, fino alla chiusura della collaborazione.

    Nell’improbabile caso in cui l’utente notasse picchi nella bolletta della luce dovuti all’utilizzo del computer, può documentarlo a noi e saranno previsti rimborsi.

    CONDIZIONI

    L’azienda pubblicitaria investirá somme di denaro più o meno elevate attraverso l’ Account Adwords, é per questo richiesto al collaboratore di mantenere il computer acceso 24 ore su 24.
    Nell’ottimo caso in cui il computer rimane acceso 24 ore su 24, verranno aggiunti 10€ ai 50€ bi-settimanali.

    Nel caso Il collaboratore viene richiamato per più di 3 volte durante una singola settimana, perché il computer é spento, e non dipende da fattori come la caduta della connessione o black out, il pagamento di quella settimana verrà annullato (25€).

    Compilando questo modulo accettate di offrire piena collaborazione nella creazione e gestione di un account Google Adwords. Dati personali verranno utlizzati solo per comunicazioni riguardanti la gestione dell’account e record.