AdWords: la concorrenza sleale clicca e io pago?

Scritto da Marco Panichi il Aggiornato il
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Hai avviato la tua bella campagna Google AdWords. Vedi i tuoi annunci girare sulle pagine dei risultati.

IMPROVVISAMENTE, un timore ti assale: cosa accadrebbe se i miei concorrenti sleali cliccassero i miei annunci col solo scopo di farmi sborsare soldi?

Dubbio legittimo – ma infondato. Vediamo perché…

Google AdWords combatte la concorrenza sleale

Come fa Google AdWords a combattere la concorrenza sleale? Il meccanismo si divide in quattro fasi e distingue l’illegale dal fraudolento ma io sono qui per rassicurarti in due parole.

Google AdWords riconosce i click invalidi, tramite dei filtri, prima che scatti il costo per click o per impressioni (dunque già puoi rilassarti: non dovrai nemmeno richiedere il risarcimento danni).

Questi filtri utilizzano una serie di dati, come i click provenienti da un indirizzo IP (click pattern) e la frequenza di click, per garantire maggiore sicurezza contro le frodi e quindi combattere la concorrenza sleale su AdWords.

Pochi click sugli annunci e la concorrenza è intercettata

adwords concorrenza sleale

Come si denota dall’immagine, una piccola parte di click fraudolenti passa come valida. Poi subentrano i sistemi di sicurezza di Google AdWords e la concorrenza sleale viene debellata.

Non ti fidi ancora di Google AdWords?

Ci sono diverse scuole a riguardo dei sistemi di sicurezza di Google Adwords contro la concorrenza sleale: alcune sono a favore, altre pensano che non sia abbastanza.

Resta il fatto che fare pubblicità con questi metodi nuovi, che sia Google, Bing o Facebook, è il futuro.
Pensa a quanti volantini vanno sprecati (o spesso non consegnati), quanti manifesti affissi in luoghi inadatti, quanti spot televisivi inutili (e dispendiosi): che sono poche decine di euro “di truffa” a confronto?
I filtri di sicurezza sono fondamentali quando si parla di grandi moli di denaro investite in Advertising, dove la concorrenza è pronta a tutto: per la media e piccola impresa, il rischio di incorrere in frodi vere e proprie è molto basso.

Inoltre, con il pannello di amministrazione di AdWords, puoi tenere sotto controllo ogni aspetto della tua campagna.

Infine, che ti piaccia o no, questo è il gioco e finché sei in ballo devi ballare. A te la scelta di farlo consapevolmente e con criterio, scegliendo di rischiare quel poco per ottenere quel tanto.

L'autore è Marco Panichi

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Commenti

  • Starz

    scusa Marco non ho capito, adwords non capisce subito i click truffaldini giusto?

    • Ciao Starz, no, non li riconosce subito. Se ci pensi del resto sarebbe impossibile: come può Google sapere che l’utente che clicca è tuo concorrente e malintenzionato DA SUBITO? La cattiva intenzione viene per così dire percepita da Google quando il comportamento è ripetitivo e perpetuato a breve distanza di tempo (più altri fattori di cui non siamo a conoscenza).

  • TUTTA UNA TRUFFA!!!!!!!!!!!!!!

    • Gentile utente che non ti firmi, se tanto dovevi mettere questo commento alquanto inutile tanto valeva passare oltre cosa ne pensi?

      Se poi pensi che AdWords (dove tutto è misurato e ben riscontrabile) sia una truffa vorrei capire perché non vai a scrivere lo stesso commento sui cartelloni pubblicitari 6×3 metri lungo la statale.

      Anzi no, sui manifesti che vengono attaccati a decine, TUTTI UGUALI uno accanto all’altro!

  • EcoBuyingProject

    se non fosse che un click può costare anche diversi euro…….

  • Salvatore Square Girolamo

    Ciao Marco, io ho attiva la mia campagna Google AdWords ed effettivamente mi ritrovo in ciò che hai scritto. In questi giorni Google sta testando una nuova grafica e nuovi formati per gli annunci Adwords nella serp dei risultati. In merito ho scritto un piccolo articolo sul mio blog http://www.squaremediaagency.it/2016/06/17/adwords-nuovi-annunci/ (Web Agency) e mi farebbe molto piacere ricevere una tua opinione.
    Grazie ed ancora complimenti.

  • Ester

    Chi maneggia il miele si lecca le dita……

    • Ciao Ester, tu dici bene, però io sono abbastanza “pro Google”, nel senso che studiandolo da vicino posso dirti con certezza che Google fa della trasparenza e dell’onestà alcuni dei suoi fattori competitivi.